Cos’è lo U-space

“Lo U-space è l’insieme di servizi volti a regolare l’accesso sicuro ed efficiente dei droni nello spazio aereo.”

La definizione di U-space appena presentata si colloca in uno scenario inedito ed in continua evoluzione. 

Negli ultimi dieci anni, la grande versatilità di utilizzo dei droni ha favorito uno sviluppo rapido e costante di questa tecnologia.

Già oggi, infatti, i droni operano con successo in moltissimi ambiti tra cui l’ispezione di infrastrutture e l’agricoltura di precisione.

Nei prossimi anni, inoltre, è previsto un vasto impiego di questa tecnologia in settori come la logistica e la sanità.

Proprio a questi due settori gli operatori rivolgono un’attenzione particolare, dato che offriranno servizi in un contesto complesso come quello urbano.

Con questi presupposti, quindi, è necessario che il percorso di maturazione tecnologica dei droni sia ben indirizzato, avendo come riferimento il rispetto dei diritti della collettività, in primis la privacy e la sicurezza.  

Video introduttivo

I principi e l’evoluzione dello USpace

Nella visione di SESAR JU, i servizi inclusi nell’architettura dello U-space devono rispettare questi principi:

  • Sicurezza, ridurre i rischi per tutte le parti coinvolte e non coinvolte nelle operazioni di volo.
  • Versatilità, devono essere utilizzabili in una molteplicità degli scenari e, se possibile, compatibili con altri servizi U-space.
  • Automazione e digitalizzazione, garantire una risposta rapida e ridurre al minimo l’intervento umano.
  • Sostenibilità, ridurre l’impatto ambientale delle operazioni di volo, incluso il rumore, e rispettare la privacy dei cittadini.
  • Scalabilità, essere progettati per supportare un ampio numero di: utenti, voli in contemporanea, casi d’uso e aree geografiche.
  • Accessibilità, essere liberamente accessibile al pubblico.

I principi sono in tutto 18 e sono consultabili nel documento Initial view on Principles for the U-space architecture.

U-space

Lo U-Space completo consentirà tutti i tipi operazioni, dalle più semplici alle più complesse, offrendo quattro tipologie di servizi all’utente:

  • U1 – Foundation: servizi di base tra cui la registrazione del drone (e-registration), identificazione del drone sulla mappa tramite ID (e-identification) e la creazione di un perimetro virtuale (geofencing);
  • U2 – Initial: servizi per la gestione delle operazioni di volo, tra cui la creazione di un piano di volo (flight planning), l’approvazione del volo (flight approval), il tracciamento degli spostamenti del drone (tracking) e interazione con il controllo del traffico aereo (ATC);
  • U3 – Advanced: servizi avanzati a supporto di operazioni più complesse in aree densamente popolate come il controllo e l’individuazione di conflitti e le funzionalità di automazione del “detect and avoid”;
  • U4 – Full: servizi completi, che ingloberanno tutti i servizi precedenti, offrendo livelli molto alti di automazione, connettività e digitalizzazione sia per i droni che per il sistema U-space.
U-space

La nostra partecipazione allo U-space

Dal 2016 TopView partecipa alla definizione dello U-space, contribuendo sia alla definizione dei concetti operativi che allo studio e allo sviluppo di servizi e micro-servizi

U-space

DREAMS – Drone European AIM Study.

Il progetto DREAMS (2017-2019) ha analizzato le necessità, attuali e future, relative alla Gestione delle Informazioni Aeronautiche (AIM) in linea con l’implementazione dei servizi U-space. TopView ha partecipato, come partner del Consorzio, all’identificazione dei requisiti utente, alla definizione dei possibili scenari applicativi e alla validazione di alcuni servizi UTM.

 

U-space

CORUS – Concept of Operations for EuRopean UTM Systems.

Il principale obiettivo del progetto è stato quello di promuovere l’attuazione uniforme del UTM in Europa, facilitando le operazioni tra diversi Stati e offrendo alle imprese interessate al settore la possibilità di fornire servizi. TopView ha partecipato come membro del International Advisory Board (IAB), suggerendo interessanti spunti di discussione tecnica.

U-space

DIODE – D-Flight Internet of Drones Environment

Come parte dell’European Network di Dimostratori su larga scala, il progetto DIODE ha testato, attraverso ricerche e sperimentazioni sul campo, la maturità dei servizi U-space U1, U2 ed U3 per la gestione in modo sicuro di molteplici operazioni di volo simultaneo all’interno dello stesso spazio aereo (ATZ Rieti). TopView ha collaborato come operatore della missione SAR (Search and Rescue) BVLOS, utilizzando un prototipo di UTM Transponder Virtuale per il servizio di tracking.

U-space

ICARUS – Integrated Common Altitude System. for U-space

ICARUS propone una soluzione innovativa per la risoluzione del problema della Common Altitude Reference nello spazio aereo VLL (Very Low Level), mediante la definizione di un nuovo servizio U-Space U3 e la sua validazione in ambiente operativo reale. TopView partecipa come partner del progetto con focus sulla identificazione dei requisiti e sulla validazione in laboratorio e in campo.

U-space

DODO 

Il progetto mira a realizzare una piattaforma ICT capace di supportare i piloti di General Aviation (GA) e VDS in tutte le fasi di volo. Tale piattaforma consente un miglioramento della Situational Awareness del pilota con particolare riferimento ad aspetti ambientali e di sicurezza, ad esempio controllo del traffico circostante e rischi meteorologici.

TopView contribuisce al progetto per le attività di simulazione, per mezzo della propria piattaforma EasyFlight, ed in qualità di operatore di volo per le attività di validazione.

U-space

Narrow Path Web Tool

Narrow Path è un web tool che calcola l’area del buffer di sicurezza adeguata alle operazioni di volo, tenendo conto delle caratteristiche del drone e delle condizioni ambientali.

Mediante l’utilizzo del web tool, il pilota potrà adattare il buffer di sicurezza alle specifiche esigenze del piano di volo.

La futura integrazione di Narrow Path nella piattaforma U-space di D-flight faciliterà la pianificazione e lo svolgimento di operazioni BVLOS. Il pilota, infatti, potrà monitorare il valore del buffer in fase strategica (pianificazione) e tattica (in volo), ricevendo raccomandazioni e warning specifici sulla rotta.