sara - search and rescue aid

Il progetto SARA ha dimostrato i vantaggi degli UAS nell'attività di Ricerca e soccorso in mare.

Il Progetto è stato co-finanziato dall’European GNSS Agency (GALILEO-3-017, grant agreement No 776099),
nell’ambito del programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020.

TopView è stata orgogliosa di collaborare con i partner Sistematica, MU Szczeczin, UNIFI, Aarhus University, BIP, Eurodev.

supporto ALLE operazioni di ricerca e soccorso

 

Il progetto SARA nasce da una specifica richiesta di alcuni operatori della Ricerca e Soccorso in mare per lo sviluppo di una soluzione tecnologica in grado di supportare i mezzi di soccorso nell’individuazione di naufraghi, soprattutto nelle ore notturne.

Le Autorità possono trarre beneficio dal sistema SARA nella gestione di eventi critici legati ai flussi migratori, con attenzione particolare alla crisi nel Mar Mediterraneo.

Seguendo le richieste delle autorità, SARA si basa su sistema semi-automatizzato che fa uso dei dati di Earth Observation per individuare preventivamente le rotte e supportare le operazioni SAR, impiegando un drone (SAPR – Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) collegato saldamente alla struttura della nave con un apposito cavo (volo tethered).

VANTAGGI

Risparmio di costi e di tempo

I costi ed il tempo di dispiegamento del sistema SARA sono nettamente inferiori se paragonati a quelli tipici delle operazioni manned che utilizzano elicotteri.

Operazioni semi-automatizzate

Il personale può controllare il drone da una console dedicata nel ponte di comando.

TECNOLOGIA EGNSS

La tecnologia EGNSS consente di ottimizzare la posizione del Drone rispetto all’Hangar, anche durante la navigazione.

Sorveglianza nelle ore notturne

Il sistema SARA è in grado di ricercare, individuare e georeferenziare qualsiasi fonte di calore. Ciò consente di semplificare notevolmente le operazioni anche nelle ore notturne.

Il nostro ruolo in SARA

 

L’idea di SARA è stata stimolata a partire da un brevetto depositato da TopView, basato su un drone multirotore proprietario, collegato saldamente al proprio Hangar che consente la sostituzione della batteria.

Il sistema è stato modificato grazie alla sostituzione del dispositivo per il cambio-batteria con un sistema a verricelli che svolge e riavvolge il cavo di alimentazione del drone.

In questo modo:

  • migliora l’endurance del SAPR
  • supporta gli operatori SAR 
  • fornisce immagini ottiche e termico-infrarosse grazie ad un apposito payload

Specifiche

metri di estensione del cavo in kevlar

Meters di portata per l'individuazione di dispersi in mare in condizioni notturne

miglia nautiche di portata per l'individuazione di piccole imbarcazioni in condizioni notturne

M/s di velocità del drone nella modalità Follow the Ship

Approfondimenti tecnici

 

SARA è un sistema semi-automatizzato composto da un Drone “vincolato” e dal suo Hangar, collegato saldamente  all’imbarcazione grazie  ad un cavo molto resistente rivestito in kevlar, che viene utilizzato sia per l’alimentazione che per la trasmissione dati.Il principale vantaggio rispetto ad altri droni presenti sul mercato è la possibilità di dispiegare in pochissimo tempo un “Traliccio Virtuale” fino a 100 metri sulla superficie dell’imbarcazione.

Ciò significa disporre istantaneamente di un punti di vista dall’alto dell’area circostante il drone: l’operatore quindi incrementa la sua padronanza della situazione (situational awareness) in condizioni critiche di Search and Rescue.

Il sistema SARA inoltre abilità le operazioni di volo in condizioni di scarsa visibilità grazie all’avanzato uso del posizionamento satellitare ed all’impiego di un payload ottico e termico ad infrarossi.

La soluzione del drone tethered mitiga sostanzialmente molti rischi delle operazioni di Ricerca e Soccorso, sia al suolo che in aria. Migliora non solo la sicurezza delle perone coinvolte, ma è anche utile nell’ottica delle procedure di valutazione del rischio  nelle operazioni di volo (SORA) richieste dalla nuova regolamentazione Europea sui droni.